Data di scadenza e termine minimo di conservazione (TMC) come strumento contro lo spreco alimentare.

Molti alimenti vengono gettati via mentre potrebbero essere consumati in sicurezza, oltre la data di scadenza, senza alcun pericolo per la salute.

Alcune ricerche svolte in ambito europeo hanno evidenziato che un gran numero di consumatori ha difficoltà a comprendere e leggere le indicazioni di conservazione  riportare sull’ etichetta  di un prodotto alimentare. 

Questa difficoltà si può annoverare tra le cause dello spreco alimentare “food waste”, si stima, infatti, che la quantità di alimenti sprecati in un anno si attesta all’incirca sulle 80 milioni di tonnellate.

A tal fine facciamo chiarezza sui due termini, normati dall’art.9 lettera f del Reg. CE UE 1169/11, che troviamo in etichetta, ovvero:

– “ Da consumarsi entro…”

– “ Da consumarsi preferibilmente entro…”

La dicitura “ Da consumarsi entro…” indica un termine ultimo, improrogabile per il consumo dell’alimento: oltre la data indicata il prodotto alimentare rappresenterà un pericolo per la salute del consumatore.

La dicitura “ Da  consumarsi preferibilmente entro…” indica il cosidetto termine minimo di conservazione (TMC), ovvero la data entro la quale l’alimento conserva le sue caratteristiche qualitative ed oltre la quale l’alimento inzia a perdere le sue qualità ma è possibile consumarlo senza rischi per la salute.

Per quanto riguarda l’aspetto sanzionatorio, il superamento della data di scadenza non costituisce in automatico una violazione dell’art.5 della legge 283/62, infatti necessita di una integrazione analitica che vada ad appurare che le condizioni dell’alimento siano effettivamente un pericolo per la salute del consumatore.

E’ pertanto necessario far si che il consumatore finale venga opportunamente informato e formato su queste indicazioni.

Molti alimenti vengono gettati via mentre potrebbero essere consumati in sicurezza, oltre la data di scadenza, senza alcun pericolo per la salute (es. yogurt).

La riduzione degli sprechi alimentari inoltre, comporta non solo vantaggi per il produttore ma anche dei benefici in termini economici per il consumatore finale.

Immagine di Giuseppe Civale

Giuseppe Civale

Autore del Blog

Tecnologo alimentare e auditor interno per la sicurezza alimentare.

Recent Posts

Sicurezza sul lavoro

Datore di lavoro e Rischio Legionella: 7 aspetti da considerare

La Legionella è un batterio che può causare la legionellosi, una malattia polmonare grave. La legionellosi può essere contratta attraverso l’inalazione di aerosol contaminati, come quelli prodotti da sistemi di raffreddamento ad acqua, impianti idrici e altri dispositivi.

Read More »