Etichettatura uova: informazioni necessarie.
Le uova di gallina sono soggette a normative specifiche che ne regolamentano l’etichettatura, nel dettaglio possiamo affermare che su ciascun singolo uovo deve essere stampato un codice alfanumerico oltre che la data di scadenza.
Ma cosa indica questo codice alfanumerico? La risposta la troviamo nel Regolamento C.E. 589 del 2008 che regolamenta le normative di commercializzazione applicabili alle uova.
Nell’immagine seguente vengono riportate le informazioni desumibili dal codice alfanumerico stampato sul guscio dell’uovo.
All’articolo 2 del regolamento Ce 589/08, inoltre, viene riportata la classificazione delle uova in due categorie fondamentali ognuna con delle proprie caratteristiche: categoria A e categoria B.
Le uova di categoria A presentano le seguenti caratteristiche:
a) guscio intatto, pulito e di forma normale;
b) camera d’aria non superiore ai 6 mm;
c) tuorlo visibile alla speratura solo come ombratura, senza contorno apparente, leggermente mobile in caso di rotazione dell’uovo, ma con ritorno in posizione centrale;
d) albume traslucido e chiaro;
e) sviluppo impercettibile del germe;
f) assenza di corpi estranei ed odori atipici.
Le uova di questa categoria, salvo alcuni casi particolari, non sono pulite o lavate né prima né dopo la classificazione, non subiscono nessun trattamento di conservazione e, non sono refrigerate a temperature inferiori a +5° C.
Tutte le uova che non rispettano tali caratteristiche rientrano nella categoria B.
Le uova di categoria A possono essere a loro volta classificate in base al peso: esistono sostanzialmente quattro categorie di peso:
XL – grandissime: peso maggiore o uguale a 73 g;
L – grandi: peso compreso tra 63 g e i 72 g;
M – medie: peso compreso tra i 53 g e i 62 g;
S – piccole: peso inferiore ai 53 g.
Per quanto riguarda le informazioni da riportare sulla confezione di vendita, il produttore è tenuto a riportare:
1. il codice del centro di imballaggio;
2. la categoria di qualità;
3. la categoria di peso;
4. il termine minimo di conservazione;
5. il termine “uova lavate” se il prodotto ha subito trattamento di lavaggio e/o pulizia;
6. le modalità di conservazione.
Per le uova di categoria A, commercializzate entro il nono giorno dalla deposizione, può essere utilizzata la dicitura “extra” o “extra fresche” come indicatore di ulteriore qualità.
Giuseppe Civale
Autore del Blog
Tecnologo alimentare e auditor interno per la sicurezza alimentare.
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