I 10 passaggi per un corretto smaltimento di oli esausti

Qualsiasi azienda che smaltisce oli esausti (di qualunque tipo e di qualsiasi natura) deve seguire procedure specifiche e rispettare le normative locali e nazionali in materia di gestione dei rifiuti.
Lo smaltimento degli olii esausti è un'attività che richiede particolare attenzione per evitare impatti ambientali negativi. L'azienda deve seguire procedure specifiche e rispettare le normative locali e nazionali in materia di gestione dei rifiuti. Ecco alcuni passi generali che un'azienda può seguire per lo smaltimento degli olii esausti:

1. Identificazione degli Oli Esausti: Identificare gli oli esausti prodotti dall’azienda. Questi possono includere olii da motori, olii lubrificanti, olii idraulici e altri olii industriali.

 

2. Separazione degli Oli Esausti: Separare gli oli esausti da altri rifiuti per evitare la contaminazione. Gli oli dovrebbero essere raccolti in contenitori appositi e contrassegnati in modo chiaro come “oli esausti”.

 

3. Verifica delle Normative Locali: Verificare le normative locali e nazionali relative allo smaltimento degli olii esausti. Queste normative possono variare a seconda della regione e stabiliscono regole specifiche per lo smaltimento di oli e rifiuti pericolosi.

 

4. Contratto con Servizi di Raccolta Autorizzati: Contrattare con un servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti autorizzato. Questo servizio deve essere certificato per gestire correttamente oli esausti e deve rispettare le normative vigenti.

 

5. Gestione della Documentazione: Mantenere una documentazione accurata relativa allo smaltimento degli oli. Questa documentazione può includere registrazioni di quantità, date di raccolta e conferma di smaltimento conforme alle normative.

 

6. Formazione del Personale: Formare il personale sull’importanza dello smaltimento corretto degli oli e sulle procedure da seguire. Sensibilizzare il personale sulla gestione responsabile dei rifiuti è fondamentale.

 

7. Utilizzo di Sistemi di Recupero o Riciclo: Se possibile, considerare l’uso di sistemi di recupero o riciclo degli oli esausti. Alcuni oli possono essere rigenerati o riciclati per un uso successivo.

 

8. Monitoraggio Ambientale: Monitorare l’area circostante per assicurarsi che non vi siano fughe o contaminazioni durante il processo di smaltimento. In caso di incidenti, intervenire immediatamente e seguire le procedure di emergenza.

 

9. Certificazioni Ambientali: Valutare la possibilità di ottenere certificazioni ambientali, come la certificazione ISO 14001, per dimostrare l’impegno dell’azienda verso pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente.

 

10. Riduzione dell’Uso di Oli: Esaminare le pratiche aziendali per ridurre la quantità di oli utilizzati, promuovendo l’efficienza e l’adozione di tecnologie più pulite.

 

Ricorda che le normative e le pratiche possono variare, quindi è consigliabile consultare le autorità locali e, se necessario, ottenere consulenza da esperti nel campo dello smaltimento dei rifiuti industriali.

Immagine di Gaspare Martino

Gaspare Martino

Ideatore e Autore del Blog

Specializzato in materia di salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

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